pianosa

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DELL'ISOLA DI PIANOSA - ONLUS

Su delibera dell'Assemblea Straordinaria dei Soci (verbale n° 17 del 29 marzo 2008), si provvede a registrare il nuovo statuto per adeguarlo alle norme regionali per l'iscrizione all'Anagrafe delle ONLUS. Dal 5 maggio 2008 l'Associazione è iscritta nel Registro delle ONLUS della Regione Toscana.

ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DELL'ISOLA DI PIANOSA - ONLUS

le mura merlate del porto di pianosa

Le mura merlate del porto

STATUTO

COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

ARTICOLO 1: E' costituita l'Associazione senza fine di lucro denominata "ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DELL'ISOLA DI PIANOSA" con sede in Marina di Campo.
L'Associazione ha la durata di anni venticinque (25) e potrà essere prorogata con deliberazione dell'Assemblea.
L'esercizio Associativo inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
L'Associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "ONLUS"

ARTICOLO 2: L'Associazione è autonoma e apolitica e non riconosce nel suo interno altra autorità o altre prescrizioni se non quelle che perverranno dal proprio Statuto e dalle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci.

SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 3: Scopo dell'Associazione è favorire lo sviluppo culturale e sociale dell'isola di Pianosa, promuovere e valorizzare le memorie, i documenti e le cose di interesse artistico e storico, ivi comprese le biblioteche e gli archivi, nonché tutelare il territorio, i fondali marini e le acque a essa circostanti.
L'Associazione si pone come altro scopo quello di interloquire con le pubbliche amministrazioni competenti, per rappresentare e promuovere gli obiettivi per cui è costituita.
L'Associazione potrà partecipare come soggetto interessato alla formazione della volontà amministrativa ai sensi della legge 241/90 e ricorrere in ogni sede consentita contro tutti gli atti amministrativi che riterrà contrari allo Scopo Associativo.
L'associazione potrà partecipare come soggetto interessato alla formazione della volontà amministrativa ai sensi della legge 241/90, e ricorrere in ogni sede consentita contro tutti gli atti amministrativi che riterrà contrari allo scopo sociale e agli interessi degli associati.

ARTICOLO 4: L'Associazione ha l'obbligo di:

ARTICOLO 5: E' fatto divieto all'Associazione di distribuire utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la distribuzione non sia imposta dalla legge o sia effettuata a favore di altre ONLUS che fanno parte della medesima struttura unitaria.
E' fatto obbligo in caso di scioglimento dell'Associazione, di devolvere il patrimonio ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità; salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

SOCI

ARTICOLO 6: Il numero dei Soci è illimitato, ma non inferiore al limite stabilito per legge.
Possono essere Soci sia le persone fisiche, con età non inferiore a anni 14, che giuridiche, previa domanda accettata dal Consiglio Direttivo.
I Soci minorenni hanno diritto all'intervento e al voto solamente al compimento di 18 anni.
I nomi dei Soci saranno in apposito albo che, annualmente aggiornato, sarà tenuto nella sede dell'Associazione.
Ogni Socio è tenuto a conoscere e comprendere il presente statuto e a farne dichiarazione all'atto di associazione.
Il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, ovvero la maggioranza del Consiglio Direttivo; ovvero un gruppo costituito da almeno 1/5 dei Soci, con diritto al voto, può richiedere l'esclusione dall'Associazione, per gravi motivi, di uno o più membri della stessa. L'ipotesi di esclusione dall'Associazione di un membro della stesso deve essere inserita nell'ordine del giorno dell'Assemblea dei Soci (ordinaria o straordinaria) e portata a votazione durante l'Assemblea dei Soci. La deliberazione di esclusione è presa con il voto di maggioranza dei Soci presenti in Assemblea.

ARTICOLO 7: Tutti i Soci maggiori di età, all'infuori dei morosi, hanno diritto all'intervento e al voto (principio del voto singolo di cui all'art. 2532, secondo comma, del codice civile) nelle Assemblee Generali e a essere eletti nelle cariche Associative.
Non è fatta fra i Soci alcuna distinzione e ad essi non è posta alcuna limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

ARTICOLO 8: Il capo famiglia è obbligato a pagare una quota annua associativa nella misura che il Consiglio Direttivo riterrà più opportuna, entro il 31 marzo di ogni anno; la quota copre l'iscrizione dell'intero nucleo familiare; la tessera di associazione sarà comunque nominale e verrà rilasciata ad ogni singolo componente la famiglia.
Fanno parte dello stesso nucleo familiare il coniuge/compagno, i figli conviventi.
Ad ogni Socio, al momento dell'iscrizione, verrà consegnata una tessera numerata, nominale e non trasferibile, di iscrizione all'Associazione.
La quota associativa o altro contributo associativo non sono trasferibili.

ARTICOLO 9: Il Consiglio Direttivo considera morosi quei Soci che non abbiano pagato la quota associativa entro il 31 marzo di ogni anno e in tal caso il Socio perde ogni e qualsiasi diritto verso l'Associazione.

ORGANI SOCIALI

ARTICOLO 10: Sono organi dell'Associazione:
l'Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo

ARTICOLO 11: L'Assemblea è costituita da tutti i Soci in regola con i requisiti richiesti e può essere convocata, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo, con comunicazione da inoltrarsi a mezzo lettera semplice o telefax o posta elettronica almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.
L'avviso deve indicare l'ordine del giorno degli argomenti da trattare, il giorno, l'ora della prima e seconda convocazione. La seconda convocazione può essere fissata anche solo 1 ora dopo l'ora stabilita della prima convocazione.
In mancanza delle formalità suddette, l'Assemblea si reputa validamente costituita solo quando siano presenti tutti i Soci e Amministratori con diritto di voto.

ARTICOLO 12: L'Assemblea ordinaria ha luogo ogni anno entro il mese di marzo.
L'Assemblea sarà, altresì, convocata altre volte quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, o ne sia fatta richiesta per iscritto con le indicazioni delle materie da trattare da almeno un quinto (1/5) dei Soci con diritto al voto.
E' di competenza dell'Assemblea ordinare:
a) la nomina dei membri del Consiglio Direttivo;
b) l'approvazione del bilancio d'esercizio;
c) l'approvazione di eventuale regolamento interno;
d) la deliberazione su tutti gli altri oggetti attinenti la gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dalla legge, dal presente statuto o sottoposti al suo esame da Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 13: L'Assemblea ordinaria è validamente costituita, qualunque sia l'oggetto, in prima convocazione, quando sia presente almeno la maggioranza dei Soci, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.

ARTICOLO 14: L'Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente su decisione del Consiglio Direttivo, ovvero su richiesta di almeno un quinto (1/5) dei Soci con diritto al voto.
Delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo, sulla proroga della durata dell'Associazione, sul cambiamento dell'Oggetto Associativo, sullo scioglimento anticipato, sulla nomina e poteri dei liquidatori.
L'Assemblea Straordinaria, in prima convocazione, delibera con il voto favorevole di tanti Soci, che rappresentino più dei due terzi (2/3) dei voti spettanti a tutti i Soci; in seconda convocazione con il voto favorevole dei tanti Soci, che rappresentano almeno il cinquanta per cento più uno (50%+1) dei voti spettanti a tutti i Soci.
Tuttavia quando si tratta di deliberare:
a) sulle modificazioni delle norme statuarie;
b) sullo scioglimento anticipato dell'Associazione;
c) sul cambiamento dell'Oggetto Associativo;
le deliberazioni, tanto in prima che in seconda convocazione, devono essere prese con il voto favorevole di tanti Soci, che rappresentano almeno i due terzi (2/3) dei voti spettanti a tutti i Soci.
Nel caso in cui alla lettera c) del precedente comma e nel caso di modificazioni della durata dell'Associazione, i Soci dissenzienti hanno diritto di recedere; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata nel modo e nei termini stabiliti dall'art. 2437 del Codice Civile.

ARTICOLO 15: Ogni Socio maggiore di età ha diritto a un voto, purché sia iscritto nel libro dei Soci.
In Assemblea Ordinaria e Straordinaria, ogni Socio può rappresentare un massimo di tre (3) Soci, con relative deleghe.
L'Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in via subordinata, da un Socio Consigliere delegato dal Presidente.
Le deliberazioni debbono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e da almeno due Soci.
Il verbale dell'assemblee deve essere redatto dal Segretario.

ARTICOLO 16: Le deliberazioni delle assemblee sono vincolanti per tutti i Soci, anche per quelli non intervenuti, purché adottate in conformità della legge e delle norme statuarie.

ARTICOLO 17: Il Consiglio Direttivo è composto da non meno di cinque (5) membri, eletti dall'Assemblea, in qualità di: Presidente, Vice Presidente, Segretario e Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge un Presidente e un Vice presidente. In casi di assenza o impedimento, il Vice Presidente sostituisce il Presidente a tutti gli effetti.
I Consiglieri durano in carica tre anni. Sono rieleggibili e sono dispensati da presentare cauzione.
Il Consiglio Direttivo nomina il Segretario Cassiere, che può essere scelto anche al di fuori del Consiglio medesimo.
Tutte le cariche elettive sono gratuite, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per ragioni dell'ufficio, purché regolarmente documentate, e salvo che alcuno di essi sia stato chiamato alla carica di Segretario.
E' vietata, comunque, la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n. 336/1995.
Il Consigliere che senza giustificato motivo manchi più di tre sedute consecutive, è considerato dimissionario.

ARTICOLO 18: Se nel corso dell'Esercizio Associativo vengono a mancare uno o più Consiglieri eletti dall'Assemblea, gli altri provvedono a sostituirli ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile.
I Consiglieri, così nominati, restano in carica fino alla prossima Assemblea.
Se viene meno la maggioranza dei Consiglieri , quelli rimasti in carica devono convocare l'Assemblea, perché provveda alla sostituzione dei mancanti.
I Consiglieri, così nominati, decadono alla scadenza naturale, insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

ARTICOLO 19: Il Consiglio Direttivo delibera su tutti gli atti e le operazioni di ordinaria amministrazione, che comunque rientrino nell'Oggetto Associativo, fatta eccezione di quelli che in base allo statuto, o per legge, sono di esclusiva competenza dell'Assemblea e stabilisce la quota minima associativa annua e le modalità di pagamento e dell'iscrizione.
Il Verbale del Consiglio Direttivo sarà redatto dal Segretario.

ARTICOLO 20: Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, da chi lo sostituisce, tutte le volte che egli lo riterrà utile, oppure dietro domanda, motivata da almeno due terzi (2/3) dei Consiglieri.
La convocazione è fatta mediante avviso da consegnare o spedire a mezzo lettera semplice o telefax o posta elettronica ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento a ciascun Consigliere almeno due giorni prima della data stabilita per la riunione.
Le adunanze si ritengono legali quando vi intervengono la maggioranza dei membri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei Consiglieri presenti, le votazioni sono segrete, quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere; nel caso in cui si tratti di persona o di affari, in cui taluno dei componenti il Consiglio abbia interesse nelle questioni che si discutono o con l'Associazione o, personalmente, o, per l'Ente che rappresentano, questi debbono allontanarsi temporaneamente dalla riunione e quindi astenersi dal voto.
La parità di voto comporta la rielezione della proposta.

ARTICOLO 21: Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione in tutti gli affari, pratiche o vertenze di qualunque genere presso qualsiasi autorità.
Presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e delle Assemblee generali. Firma, unitamente al Segretario, i verbali delle adunanze e tutti gli atti dell'Associazione, in unione con un membro del Consiglio Direttivo.
Firma i mandati di pagamento.
Vigila sul buon andamento dell'Associazione.

ARTICOLO 22: Il Segretario tiene l'amministrazione dell'Associazione in base ai mandati firmati dal Presidente e da lui stesso.
Cura l'esazione delle quote associative e dei proventi e è responsabile dei fondi raccolti.
Ogni anno redige il rendiconto e da discarico dello stato di cassa a ogni richiesta del Presidente.
Presenta il rendiconto all'Assemblea dei Soci con scadenza annuale.
E' incaricato della redazione dei verbali delle adunanze consiliari e generali, della scritturazione dei mandati, lettere, avvisi, nonché di tutto ciò che può occorrere nell'interesse dell'Associazione.
E' direttamente responsabile della corrispondenza e di tutti gli atti emanati dalla Presidenza del Consiglio Direttivo, atti che rimarranno nell'archivio dell'Associazione.
E' incaricato di informare tutti i Soci, tramite corrispondenza o altri mezzi di pubblicità, delle deliberazioni dell'Assemblea, dei bilanci e rendiconti.

ARTICOLO 23: I Consiglieri , unitamente al Presidente, garantiranno il buon andamento dell'Associazione.
I Consiglieri devono intervenire a tutte le adunanze del Consiglio Direttivo indette dal Presidente, studiare tutti gli affari e prestare la loro opera in tutte quelle cose delle quali verranno incaricati dal Presidente.

ARTICOLO 24: Gli associati dovranno, senza diritto ad alcuna retribuzione, prestare tutti quei servizi che saranno indicati dal Consiglio Direttivo, inerenti lo scopo dell'Associazione.

ARTICOLO 25: Per modificare il presente statuto occorre una deliberazione dell'Assemblea Straordinaria.

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