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PIANOSA, I SERVIZI DI ACCOGLIENZA IN MANO AD ARNÈRA E DON BOSCO

Il Tirreno, 24 gennaio 2020

Pianosa, i servizi di accoglienza in mano ad Arnèra e Don Bosco
Il Comune ha deciso di rinnovare per un altro anno l'affidamento alla Rti
Le due aziende si occuperanno anche del punto di ristoro attivo sull'isola

Il Comune ha deciso di rinnovare l'affidamento in concessione dei servizi accoglienza e ristorazione a Pianosa. Lo ha deliberato la giunta Montauti, puntualizzando che l'incarico scadrà il 31 ottobre 2020. Sarà lo stesso raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) a portarlo avanti. Il medesimo che aveva svolto l'identico ruolo l'anno precedente. Si tratta di Arnèra cooperativa sociale di Pontedera (Pisa) e della Don Bosco società cooperativa sociale onlus di Pisa.

Era del resto già previsto nel contratto stipulato lo scorso anno in piazza Dante Alighieri con gli amministratori che l'affidamento, qualora il concessionario avesse dimostrato il proprio interesse ad andare a un rinnovo, si sarebbe potuto realizzare per ulteriori dodici mesi. Così è stato. Le due cooperative pisane hanno quindi avuto accesso alla conferma dell'incarico, come previsto dal contratto. E il Comune di Campo nell'Elba ha potuto procedere in tal senso, dopo che l'ente elbano è pervenuto all'acquisizione di ulteriore demanio collettivo civico consistente nella maggior parte dell'Isola (già prima il municipio era proprietario di abitazioni civili e alcune zone gravate da usi civici).

Per cui il Comune, essendo ente gestore degli usi civici, si è dotato di uno statuto e di un regolamento di gestione, arrivando alla fine ad approvare il piano di valorizzazione dei beni del demanio collettivo. È in conformità di questo che si è arrivati all'affidamento alle due cooperative pisane. Le quali si dovranno occupare degli immobili adibiti una volta a mensa, foresteria e caserma "Bianco Quirico" che rientrano, guarda caso, nei beni appartenenti al demanio collettivo e che sono idonei per realizzare servizi di ristorazione e accoglienza.

Saranno erogati a con "concessioni temporanee - si legge nel verbale di giunta - a soggetti esterni in grado di garantire una gestione economicamente vantaggiosa dei beni in questione». Il fine perseguito dall'amministrazione Montauti resta quello di poter «sfruttare al meglio le potenzialità economiche dei beni immobili» esistenti sull'ex Isola del diavolo.

L'Arnèra e la Don Bosco, da parte loro, nella relazione con cui chiudevano le attività del 2019, avevano avanzato richieste di interventi da realizzare con il 2020. Proposte che sono state approvate e condivise dalla stessa amministrazione e che dovranno essere espletate entro il 30 aprile, alle porte dell'inizio della nuova stagione turistica. Quali, per esempio, il completamento della porta divisoria dei locali dell' "ex direzione" e la revisione del sistema di smaltimento dei reflui sempre dell'ex direzione, sostituzione di una nuova cabina doccia e condivisione con la giunta nell'individuare figure professionali adibite alla ristorazione.

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