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PARCO, APPROVATO IL PIANO DI INVESTIMENTI. INTERVENTI A PIANOSA E SULLE DUNE DI LACONA.

Il Tirreno, 29 novembre 2019


Parco, approvato il piano di investimenti. Interventi a Pianosa e sulle dune di Lacona
I lavori più consistenti riguardano il restauro della Casa dell'Agronomo sull'isola piatta. Tante altre opere in cantiere

Il consiglio direttivo del Parco nazionale ha adottato il programma annuale e triennale dei lavori pubblici. Era uno dei punti all'ordine del giorno dell'ultima seduta dell'ente che ha confermato gli interventi previsti nella relazione programmatica dell'ente per un totale di poco più di 3 milioni di euro. Nel panorama dei lavori pubblici quello più rilevante è il restauro della casa dell'Agronomo sull'Isola di Pianosa per un milione e mezzo di euro. «I lavori sono già iniziati - ricorda il presidente del Pnat, Giampiero Sammuri - e speriamo di completare l'intervento entro il 2020, vista l'importanza strategica del recupero di questo straordinario immobile». Una volta risistemato l'immobile ospiterà l'Ecomuseo dell'agricoltura.

Tra gli interventi anche un recupero conservativo dell'area archeologica dell'isola di Giannutri per 470mila euro dove sono previsti anche nuovi punti di ormeggio per la fruizione diving per una spesa di 252.470 euro. Ci sono poi progetti che riguardano l'isola d'Elba, tra cui la valorizzazione della zona umida di Mola per cui sono previsti poco meno di 140mila euro per completare i lavori di ristrutturazione del manufatto presente. 408.500 euro sono destinati ad interventi alla caserma dei carabinieri forestali e 150mila per un recupero conservativo dell'ex Tonnara all'Enfola, sede del Parco. E ancora la riqualificazione delle case del Parco di Rio e Marciana, in modo da aprire al pubblico spazi rinnovati (250mila euro).

Durante la seduta del consiglio direttivo è stato anche approvato lo schema di convenzione tra il parco e la direzione del carcere di Porto Azzurro per i lavori dei detenuti nell'ambito degli interventi per la tutela ambientale e la valorizzazione di Pianosa. «Un risultato importante - sottolinea il presidente del Pnat - perché non era stata riattivata da tre anni questa convenzione, essendo cambiata la normativa di riferimento. Ora potremo utilizzare la manodopera dei detenuti e questo è importante dal punto di vista sociale e pratico». Intanto sulle dune di Lacona prosegue il progetto "Resto con Life" per il reimpianto della vegetazione sul sistema dunale, finanziato con fondi comunitari. Un gruppo di volontari del Lacona Beach Supporters ha lavorato per reintrodurre il giglio di mare spazzato via dalle mareggiate che avevano danneggiato il sistema di protezione dunale. Sono stati portati di nuovo sulle dune più di 500 gigli di mare ma il lavoro è quanto mai arduo.

«È una battaglia continua - spiega Sammuri - perché le mareggiate e l'innalzamento del mare rendono il ripristino delle dune problematico L'aumento della vegetazione grazie a questo progetto è comunque consistente». E l'area è sotto monitoraggio per verificare l'effettivo attecchimento delle piante ormai da un anno. Dopo un primo intervento dopo il maltempo del 29 ottobre 2018 infatti ad aprile le mareggiate avevano scalzato di nuovo diverse piante. Gli operatori anche allora si sono rimessi all'opera con altri 100 gigli.

Antonella Danesi

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