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PIANOSA 3.0, SIGLATO L'ACCORDO PER IL RILANCIO AGRICOLO DELL'ISOLA

Il Tirreno, 19 giugno 2019

Pianosa 3.0, siglato l'accordo per il rilancio agricolo dell'isola
L'amministrazione Montauti firma il protocollo di intesa con Confagricoltura
Via allo studio che punta a riqualificare i terreni liberi di proprietà comunale

Quando Napoleone Bonaparte, nel 1814, sbarcò su quell'isola piatta se ne innamorò e pensò di trasformarla nel "granaio dell'Elba". Del resto il legame tra l'ex isola carcere e l'agricoltura è sempre stato forte, come dimostra la lunga attività della colonia penale agricola. Ebbene, dopo più di duecento anni dall'arrivo dell'imperatore, il Comune di Campo nell'Elba torna a scommettere sul rilancio agricolo della perla dell'arcipelago toscano, uno dei gioielli del Parco nazionale. Si chiama Pianosa 3.0, il progetto di riqualificazione dell'isola piatta, frutto del protocollo d'intesa firmato tra l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Montauti e Confagricoltura Livorno.

Un accordo di programma che arriva dopo che il Comune di Campo, faticosamente, è riuscito di recente a portare a termine il lungo contenzioso con lo Stato e a riappropriarsi dei terreni liberi, dei fabbricati agricoli e di altri quattro immobili: la foresteria, la mensa, la ex direzione con le cantine e l'ex caserma Bianco Quirico. A inizio anno l'amministrazione ha avuto numerosi incontri con Confagricoltura Livorno per «valutare - si legge nella delibera del Comune di Campo nell'Elba - l'interesse del comparto agricolo in merito al recupero della vocazione agricola dell'isola a partire dallo studio delle potenzialità dei terreni di Pianosa».

Confagricoltura Livorno, in seguito all'intesa raggiunta con l'amministrazione comunale, condurrà gratuitamente le indagini agronomiche sulle potenzialità agricole dei terreni di Pianosa.Tra le priorità inserite nel protocollo d'intesa Pianosa 3.0 c'è la valorizzazione delle coltivazioni di varietà autoctone e lo sviluppo di un brand per la commercializzazione dei prodotti agricoli realizzati. Tra le criticità individuate vi è la ridotta capacità produttiva e i costi alti (siamo sempre al detto popolare "Costa più dell'orzo di Pianosa").

Ma al tempo stesso Confagricoltura e il Comune di Campo nell'Elba puntano forte «sull'unicità del sito di produzione» e sulle «potenzialità elevate in funzione delle caratteristiche climatiche». L'idea è arrivare gradualmente a realizzare una rete agricola e a immettere nel mercato una linea di prodotti "Made in Pianosa". Per questo motivo l'amministrazione comunale di Campo nell'Elba e Confagricoltura si sono impegnati reciprocamente a mettere in piedi un gruppo di lavoro che sarà impegnato nello sviluppo tecnico del progetto Pianosa 3.0, nella ricerca di finanziamenti, nella definizione di un piano d'azione sostenibile dal punto di vista finanziario e nelle attività di promozione e comunicazione.

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