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SU PIANOSA LE FERITE DEL MALTEMPO

Il Tirreno, 15 gennaio 2019

Su Pianosa le ferite del maltempo
Servono circa 200mila euro per riparare i danni causati dalle mareggiate autunnali. Montauti: "Servono risorse"

Un intervento per la messa in sicurezza di alcune aree di Pianosa interessate da eventi calamitosi della fine dell'ottobre scorso. Lo ha disposto l'amministrazione comunale che ha già interessato la Protezione civile per cercare di ottenere un finanziamento vicino ai 200mila euro. Da un'indagine condotta dal responsabile dell'area tecnica dei lavori pubblici risulterebbe danneggiata la strada carrabile che dall'ex foresteria conduce sulla spiaggia di Cala Giovanna, il pontile di ferro a cui attracca la motonave della Toremar, il muro di contenimento crollato, i danni alle linee elettriche e infine ai Bagni Agrippa.

"Si parla - puntualizza il sindaco di Marina di Campo, Davide Montauti - di qualcosa che sfiora i duecento mila euro. Il Comune da parte sua provvederà a segnalare le zone di pericolo per chi si trovasse a camminare in questi paraggi e a transennare muro e strada di accesso alla spiaggia. Non disponiamo peraltro di una somma del genere per intervenire come si dovrebbe per sanare quanto il fortunale ha causato".

muretto danneggiato
Muretto danneggiato

Ci sono danni anche nei pressi dell'isolotto La Scola che si trova staccato da Pianosa, ma a meno di una ventina di metri dal porto romano. Non essendoci nessun intervento umano, sull'area prospiciente lo scoglio La Scola si è verificato uno scalzamento della base della formazione rocciosa, chiamata Panchina pleistoceanica. Si tratta anche in questo caso d'intervenire per scongiurare pericoli per l'incolumità di chi, su barche e altri natanti, si trova a navigare in queste acque basse. Ma vediamo nello specifico dove si dovrebbe intervenire, stando sempre alla relazione tecnica che è stata discussa in seno al consiglio comunale. Frana del muro di contenimento del terreno all'inizio della strada di accesso alla spiaggia Cala Giovanna. Il danno maggiore risulterebbe trovarsi proprio all'inizio della carrareccia.

Dato che la via è sul litorale a ridosso dalla spiaggia stessa, le onde hanno scalzato il terreno, provocando il crollo. "Per la sua sistemazione e per metterlo in sicurezza - continua ancora il primo cittadino di Marina di Campo - sono necessari cento mila euro, che è la cifra più grossa di tutte le opere pubbliche che dovrebbero concretizzarsi sull'ex Isola del Diavolo". Poi c'è il molo d'attracco che serve al traghetto di linea. "Anche in questo caso - aggiunge sempre Montauti - la forza del mare ha compromesso la stabilità di alcune lastre in ferro che dovranno essere sostituite e rinforzate le lungherine che poggiano sul fondale marino. Ci vorranno circa 22mila euro".

Rifare le linee di collegamento dell'energia elettrica alle abitazioni avrà un costo di trentamila euro e quaranta infine per riparare i Bagni Agrippa, che sono praticamente sulla spiaggia, con i danneggiamenti alle strutture che la Soprintedenza di Pisa aveva messo a protezione del sito archeologico. "Mi auguro - conclude Davide Montauti - che la Protezione civile ci venga incontro e quindi che stanzi la cifra necessaria alla messa in sicurezza delle aree che sono state danneggiate dalla burrasca dell'anno scorso".

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