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LOTTA A FURBETTI E BRACCONIERI

Il Tirreno, 24 agosto 2016

Lotta a furbetti e bracconieri, il sistema dei controlli funziona.
Sammuri sugli accessi irregolari: chi viola le norme viene sanzionato

Non ci sono falle nel sistema dei controlli, i furbetti di Pianosa vengono regolarmente sanzionati. Il presidente del Parco Giampiero Sammuri ci tiene a far rientrare l'allarme relativo agli accessi non autorizzati nel mare protetto di Pianosa. L'associazione Legambiente Arcipelago toscano, nei giorni scorsi, ha spiegato come le telecamere non siano sufficienti a garantire la sicurezza nel mare dell'isola piatta.

Sammuri la pensa diversamente. "Partiamo da un dato - racconta il presidente - tutte e tre le barche citate da Legambiente nelle sue segnalazioni sono state fermate e sanzionate dalla guardia costiera. Quindi il sistema, tra controlli delle forze dell'ordine e vigilanza con le telecamere, è stato efficace rispetto agli obiettivi prefissati, ovvero sanzionare chi viola le regole. Altro discorso è impedire sul nascere che qualcuno compia un'infrazione. Le telecamere, oltre a servire per individuare le barche, funzionano anche come deterrente. Ulteriori soluzioni, francamente, sono poco praticabili: cosa dobbiamo fare, sparare a chi entra dentro il miglio?".

Chi infrange le regole, tuttavia, viene sanzionato con multe da poco più di 300 euro. Cifre irrisorie per i proprietari delle imbarcazioni.
"A tale proposito è in corso di discussione la revisione della normativa - spiega Sammuri - il governo sta pensando a inasprire le sanzioni per chi viola le norme di accesso e a introdurre la confisca del mezzo (e non più il solo sequestro delle attrezzature) per i pescatori abusivi che violano le regole di accesso. Questo sì che sarebbe un deterrente importante per i bracconieri del mare".

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