pianosapianosa

IL TELEGRAFO

Il Tirreno, 9 luglio 2016

Domenica 10 luglio, alle ore 18.30, al forte inglese di Portoferraio, si parlerà di archeologia e di nuove entusiasmanti scoperte di scavo. Dove sono avvenute queste nuove incredibili scoperte? A Pianosa, un'isola carica di suggestioni, enigmatiche, dolente e contemporaneamente di grande fascino. E anche, evidentemente, un'isola in cui c'è tanto ancora ancora da scoprire. I risultati delle nuove indagini geo archeologiche, rese possibili dalla collaborazione tra parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e Sovrintendenza Archeologica della Toscana, saranno illustrate in una conferenza pubblica dall'archeologa Lorella Alderighi della Sovrintendenza Archeologica della Toscana e dal geologo Luca Foresi.

Sono molte le informazioni storiche basate su studi documentari e archeologici. oggi possiamo dire che a Pianosa le prime tracce di insediamenti umani risalgono al Paleolitico superiore.
Sappiamo che i primi abitanti di Pianosa provenivano dall'Elba, lo testimoniano diversi strumenti litici in quarzo e selce e alcune ceramiche. Altri manufatti in ossidiana fanno pensare a scambi commerciali con la vicina Sardegna. Questi reperti provano l'importanza di Pianosa come punto di sosta per le navi che percorrevano le grandi rotte mediterranee.
A Pianosa sono state trovate anche grotte naturali utilizzate come sepolture nell'età del bronzo, dove è sono stati trovati corredi funebri. A Cala Giovanna, a Punta Secca, all'isolotto della Scola. Documentata da reperti anche la frequentazione etrusca dell'isola.

una veduta aerea di Pianosa
Una veduta aerea di Pianosa

Planasia o Pianosa viene citata nei testi classici. Per esempio, Varrone afferma che l'isola appartenesse a M. Pisone. Ne parla Tacito, nel V secolo, che la definisce "ingannatrice dei naviganti". Notizie più specifiche provengono da fonti romane, che ci raccontano come Sesto Pompeo la invase con l'intento di razziarne il grano.
Più tardi, qui venne esiliato un membro della famiglia di Augusto: Agrippa. Un lungo esilio, il suo, che però non dovette essere particolarmente duro, tra battute di pesca, teatro, lo testimonia lo scavo archeologico dei cosiddetti "Bagni di Agrippa".

Le recenti campagne di studio disvelano nuovi squarci di vita antica, in epoca romana, sull'isola del diavolo. Nota anche la frequentazione di Pianosa di comunità cristiane, testimoniate da ampie gallerie catacombali. Di questo e di molto altro ancora si parerà durante la conferenza di domenica pomeriggio dei due eminenti studiosi.
A seguire, aperitivo firmato ElbaTaste.

L'ingresso è, come sempre, gratuito.

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