pianosapianosa

I TESORI (DIMENTICATI) DI PIANOSA

Il Corriere della Sera, 31 ottobre 2013

Nell'immaginario collettivo è sempre stata l'isola del diavolo, tormento di pirati, galeotti di varia natura e in epoca contemporanea dei boss della mafia. Pianosa, l'antica Planasia, l'isola più piatta dell'arcipelago toscano, è un tesoro ambientale, archeologico e paesaggistico di straordinaria bellezza. Le spiagge, bianche e incontaminate, sono uniche; le scogliere trasmettono un'atmosfera esotica e sull'isola c'è persino in piccolo albergo gestito da ex detenuti o carcerato in regime di semilibertà. Adesso il mare, la sabbia e le scogliere di Pianosa stanno diventando anche un richiamo per gli scienziati di tutto il mondo. Pochi giorni fa sono stati scoperti reperti dell'era glaciale.

i tesori dimenticati i tesori dimenticati i tesori dimenticati
(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Sono resti di cervidi di 18 mila anni fa rinvenuti durante una campagna di scavi alla Grotta di Cala di Biagio a Punta Secca, uno dei unti più suggestivi dello scoglio toscano di appena 10 chilometri quadrati. La scoperta è stata fatta dal team del geologo Luca Maria Foresi ed è considerata di grande interesse scientifico e potrebbe essere l'inizio di un inaspettato racconto indietro nel tempo. Sono stati rinvenuti, per ora, quattro crani e resti di ossa appartenenti a questa specie di cervidi poi scomparsa. E' un altro piccolo tesoro di Pianosa, che si aggiunge alle stupefacenti catacombe paleocristiane, alla villa romana di Agrippa, alle costruzioni napoleoniche e agli edifici ottocenteschi del primo carcere.

Tutti tesori non valorizzati, come le spiagge e il mare. Che non devono essere aperte al turismo becero e cialtrone, ma non possono restare isolate o confinate a poche centinaia di persone che possono sbarcare sull'isola. C'è chi vorrebbe che Pianosa tornasse carcere. Un errore, anche finanziario, perché per ristrutturare la prigione dei boss servirebbero una quantità infinita di finanziamenti. E se Pianosa, invece, diventasse un piccolo museo ambientale, archeologico e paesaggistico da godere senza eccessivi divieti o con adeguati controlli?

Marco Gasperetti

torna indietro