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PIANOSA DIVENTERÀ L'ISOLA A RIFIUTI ZERO

Il Tirreno, 8 maggio 2012

Pianosa diventerà l'isola a rifiuti zero.
Saranno posizionate compostiere in alcuni punti strategici per trattare sul posto buona parte del materiale prodotto.

Rendere Pianosa indipendente. Almeno dal punto di vista del trattamento dei rifiuti organici. È quanto si sta cercando di fare sull'ex isola del Diavolo con un progetto elaborato dall'Esa cui ha dato il proprio contributo anche il Parco nazionale dell'arcipelago e il comune di Campo.

Perché i turisti autorizzati a sbarcare sull'isola per un giro esplorativo dovrebbero continuare a portarsi dietro i sacchetti dove hanno depositato i loro rifiuti (carta, plastica, bottiglie, bucce di frutta e altre cose del genere)? Presto si potrà conferire l'organico in appositi contenitori che l'Esa sta posizionando nei punti strategici di Pianosa. Si è cominciato nei pressi dell'unico albergo esistente, quindi si è passati al ristorante dove si sta già effettuando la raccolta differenziata; la prossima mossa dell'Esa sarà quella di sensibilizzare la società degli Amici di Pianosa a dotarsi di una compostiera del genere, come pure una sarà messa nei pressi della stazione della Croce Rossa e nell'ex carcere.

"Tanto per iniziare - dice Bernardo Chiappo, vicepresidente dell'Esa - saranno distribuiti sul molo di Campo, ai turisti muniti di biglietto per Pianosa, dei sacchetti colorati con sopra la scritta dei rifiuti che dovranno essere qui contenuti. Sarà poi premura degli stessi ospiti depositare nei cassonetti che avranno il medesimo contrassegno e colore il materiale di cui ci si vorrà disfare".

Ma non è solo questa la novità che si cerca di conseguire all'Esa. "Vogliamo attrezzare Pianosa" continua ancora Chiappo "facendo in modo che il compostaggio avvenga sull'isola. In questo modo tutto il ciclo del trattamento dei rifiuti si terrebbe sull'isola con costi assai più ridotti degli attuali. Per questo abbiamo avanzato al Parco la proposta" conclude Bernardo Chiappo "di acquistare delle compostiere grandi e un cippatore elettrico". Meglio conosciuto come biotrituratore è una macchina (con motore elettrico) che tritura rami di alberi, siepi, fogliame e materiale organico: i resti, messi nei composter, si trasformano in fertilizzante utile in agricoltura.

Luigi Cignoni

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