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CARTOLINE DA PIANOSA PER PARLARE DI DEGRADO

Il Tirreno Extra, 24 settembre 2008

PIANOSA. Decine e decine di cartoline inviate all'Ente Parco per parlare delle condizioni delle costruzioni dell'isola di Pianosa. A farle recapitare l'Associazione per la difesa dell'isola che le ha consegnate ai turisti arrivati a visitare la mostra fotografica. «Del contenuto delle missive - spiega il presidente dell'associazione Giuseppe Mazzei Braschi - non sappiamo i dettagli, ma ci risulta sia stato molto critico, rivolto soprattutto allo stato di abbandono delle strutture, e forse non gratificante per chi le ha ricevute».

La scelta di indirizzarle al Parco è dovuta alla convinzione dei soci dell'Associazione che, fra tutti gli Enti che si dovrebbero occupare di Pianosa, l'Ente Parco svolge una funzione primaria e centrale. «L'Associazione, ma anche molti cittadini 'normali', riconoscono all'Ente Parco il ruolo di 'primo attore' nella gestione e nella programmazione del futuro dell'isola. Questi cittadini - continua Mazzei Braschi - probabilmente vedono nell'avanzato degrado delle strutture dell'isola il riflesso del suo abbandono, lo spreco del denaro e delle risorse pubbliche impiegate nel passato, ma soprattutto la mancata valorizzazione di un patrimonio storico e culturale di straordinario valore».

«Per Pianosa, l'Associazione, e forse anche molti altri - continua Mazzei Braschi - interpretano l'ambiente e la sua tutela in un quadro più ampio, fatto non solo di natura, aria pura, acque turchesi e cristalline, ma anche di conservazione e valorizzazione di ciò che altri uomini hanno realizzato in passato; le Catacombe come le case, la Chiesa come laTorre dell'orologio, il porticciolo... sono tutte opere che non danneggiano l'ambiente né limitano alcuna sua tutela, ma al contrario sono parti integranti e caratteristiche dell'ambiente stesso».

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