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IPOTESI CHOC: CENTRALE NUCLEARE A PIANOSA

Il Tirreno Extra, 20 giugno 2008

Ipotesi choc: centrale nucleare a Pianosa
Da Roma né smentite né conferme: i siti non sono ancora decisi

PIANOSA. E' ormai chiaro l'intento del governo di ritornare a investire sull'energia nucleare. Ed è stato appena stabilito che entro il 31 dicembre vengano scelti i siti dove realizzare le nuove centrali. La memoria torna dunque al 1985, quando nell'aggiornamento del "Piano energetico nazionale" Pianosa era stata individuata come un luogo adatto ad ospitare una centrale. A rievocare quest'ipotesi è anche un settimanale nazionale. La voce però non trova al momento conferma né presso il ministero, né presso le istituzioni locali.

«Stiamo stabilendo le procedure e i regolamenti con cui verranno scelti i siti - fa sapere il portavoce del ministro allo sviluppo economico Claudio Scajola - Non facciamo ancora ipotesi».

L'eventualità in ogni caso non raccoglie certo gli entusiasmi degli anti locali, tantomeno del Parco. «Noi siamo completamente all'oscuro di una simile iniziativa», afferma Franca Zanichelli, direttrice del Parco dell'arcipelago della Toscana entro il cui perimetro è inclusa per intero l'isola di Pianosa.

«L'idea di realizzare nuovi impianti energetici sull'isola è vecchia di vent'anni - dice il primo cittadino di Campo nell'Elba nella cui giurisdizione amministrativa ricade l'ex isola penitenziario più grande d'Italia -. Rispolverarla rievoca fantasmi che pensavo fossero del tutto svaniti. Se si dovesse realizzare un simile progetto sarebbe un disastro, prima di tutto per Pianosa, e poi per l'Elba stessa. Ve lo immaginate la ricaduta in chiave turismo una notizia del genere? Chi vorrebbe venire se neppure a otto miglia c'è una centrale nucleare di una simile portata? Mi auguro che vengano considerate tutte le conseguenze possibili che la realizzazione di un impianto di questa portata implicherebbe».

Fantasmi che anche l'amministrazione penitenziaria vuole esorcizzare. Proprio recentemente il direttore del carcere di Porto Azzurro, Carlo Mazzerbo, aveva ribadito come il futuro dell'isola non potesse continuare ad essere legato in maniera schematica al passato. Mazzerbo aveva usato parole chiare: «Pianosa deve continuare ad essere un luogo dove si sperimentano le forme di recupero, e dove si cerca di coniugare tutela dell'ambiente e reinserimento sociale dei detenuti. In questo senso va letto anche il piano che prevede l'impianto di quindici ettari di vigneti, dove a lavorare saranno proprio coloro che hanno già scontato la pena. Le persone oggi sull'isola salirebbero così a una cinquantina. E' solo con progetti di questo genere che si può assicurare lo sviluppo di Pianosa».

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