pianosapianosa

UNESCO, SEGNALAZIONE ANCHE PER CAPRAIA E MONTECRISTO

Lisola 4 marzo 2003

Unesco, segnalazione anche per Capraia e Montecristo
L'idea è del professor Ricci, che ha allertato in precedenza l'agenzia dell'Onu per l'isola di Pianosa

LO STATO di degrado dell'isola di Pìanosa, gioiello-simbolo del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, al centro dell'attività dell'Unesco, l'agenzia delle Nazioni Unite per il patrimonio scientifico e culturale del pianeta. A ricordarlo (e riconfermarlo) è l'architetto Massimo Ricci, che dalla centralissima rue Miollis di Parigi ha ricevuto dì recente la risposta di Christian Manhart responsabile della Divisione Patrimonio Culturale dell'agenzia dell'Onu.

A Ricci, nominato a fine 2002 esperto del Forum centrale dell'Unesco per la conservazione, il consolidamento e il restauro dei monumenti, Manhart ha confermato che l'ex isola dei detenuti non è ancora stata censita come area tutelata dall'Unesco, ma che a livello centrale sono già state attivate le procedure in questa direzione. "Ce site" scrive a chiare lettere il direttore, "n 'étant par classé sur la Liste du patrimoine mondial de l'Unesco". Manhart aggiunge inoltre di aver rigirato la segnalazione dello studioso fiorentino alla Delegazione permanente dell'Unesco in Italia: "Nous avons transmis votre courrier à la Delégation permanente italienne auprès de l'Unesco afin de déterminer, avec les autorités italiannes compétentes, les mesures qui pourraient etre prises". In parole povere, il Forum è al lavoro per determinare con le autorità italiane competenti le misure necessarie.

Nel documento inviato dall'architetto alla sede centrale di Valencia, Spagna, nell'autunno dell'anno scorso, un Ricci decisamente allarmato faceva riferimento alla "preoccupante situazione" relativa alla "conservazione del patrimonio monumentale, ambientale, storico e marino dell'isola". Soprattutto alla luce della volontà del Governo italiano, attraverso la Patrimonio Spa, di cedere l'isola a privati. Operazione di cui si quantificava anche il costo: circa 8 milioni di euro. "Ci sono già progetti" scriveva Ricci al vicedirettore del Forum Ramirez "per un turismo di massa con la realizzazione di alberghi ed altre strutture ricettive".

E tra le opere a rischio di questo prezioso e ancora intatto patrimonio il professore segnalava i resti della Villa Romana di Agrippa Postumo e delle due strutture portuali romane, le catacombe cristiane, le numerose tombe di epoca Villanoviana (alcune delle quali - osservava - sono ancora da studiare), i resti di una Fortezza pisana, il piccolo abitato, il porticciolo e il forte realizzato su progetto di Napoleone Bonaparte.

Ricci, che è titolare del Laboratorio di Tecnologia dell'Architettura dell'università di Firenze, è oggi certo che il coinvolgimento dell'agenzia delle Nazioni Unite possa dare i frutti sperati. L'interessamento dell'Ente Parco presso l'Unesco per l'inserimento di tutto l'Arcipelago Toscano nell'ambita (e salvifica) Lista del Forum - sottolinea il professore - è una ulteriore conferma della validità della strada intrapresa; e forse (aggiungiamo noi) anche un segnale di minor rischio rispetto al passato. in ogni caso, un'altra segnalazione di Ricci potrebbe raggiungere di nuovo l'Unesco, e stavolta riguarderebbe le isole di Capraia, Gorgona e Montecristo.

Come, dire, fidarsi è bene, ma non fidarsi...

pynne

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