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ADDESTRIAMOCI A PIANOSA

Il Tirreno 28 luglio 2001

La proposta è stata avanzata dal responsabile della Protezione civile campese
"Addestriamoci a Pianosa"
Gentini: al contrario di Cerboli, l'isola è pubblica
"Il nostro gruppo sarebbe in grado di assicurare il supporto organizzativo tutelando un territorio in degrado"

CAMPO NELL'ELBA. Addestrare i volontari della protezione civile elbana non a Cerboli, ma a Pianosa.

Ad avanzare la proposta è il responsabile della Protezione civile comunale campese, Gian Mario Gentini, preoccupato per le dure prese di posizione che Legambiente e Italia Nostra (associazioni autrici di un dettagliato dossier sulla nuova proprietà dell'isolotto) alla proposta del prefetto Gallitto di allestire un campo di addestramento a Cerboli per i volontari della protezione civile. "Non vorremmo che quella vicenda finisse per oscurare l'immagine di associazioni come le nostre - dice Gentini -, che sono costituite da gente generosa e pulita, che non ha niente a che vedere con i tipi di interesse che qualcuno paventa ci siano dietro Cerboli, che forse neanche lo stesso dottor Gallitto ha valutato bene, avanzando il suo progetto di rafforzamento della protezione civile isolana". La proposta del responsabile della Protezione civile campese è precisa: "Realizziamola a Pianosa, non a Cerboli, la struttura necessaria al training della protezione civile.

A Pianosa c'è già quasi tutto ciò che serve: l'isola è di proprietà pubblica, dispone di un approdo ed ha collegamenti marittini, ci sono anche aree di atterraggio, viabilità interna, servizi, enormi volumi architettonici sottoutilizzati e spazi dove si potrebbe operare senza turbare gli equilibri biologici".

Pianosa, inoltre, fa parte del territorio comunale campese, e quindi Gentini avanza un'ulteriore proposta: "Se si andasse in questa direzione come Gruppo saremmo in grado di assicurare il supporto organizzativo sia di una struttura a funzionamento saltuario e temporaneo sull'isola che di una eventuale base fissa. Pianosa non è Cerboli - conclude Gentini -, credo che gli ecologisti, almeno i più avvertiti, possano accettare la presenza di una struttura della Protezione Civile in quell'isola come ulteriore elemento di garanzia, anche sotto il profilo della salvaguardia naturalistica".

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