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IL PARCO FERMA L'ASSALTO A PIANOSA

Lisola 15 febbraio 2007

Il Parco ferma l'assalto a Pianosa.
Il numero dei visitatori giornalieri passerÓ da 450 a 250

PIANOSA. Uno stop all'assalto di Pianosa, che sembra mettere d'accordo tutti. Per il momento si tratta soltanto di un accordo di massima, emerso mercoledý durante un incontro negli uffici del Parco nazionale dell'arcipelago, tra il direttore tutt'ora in carica, il reggente della divisione Politiche di sviluppo locale dei territori protetti del ministero, Massimo Avancini, Sauro Rocchi del Comune di Campo nell'Elba, il cui territorio comprende Pianosa, il direttore del carcere di Porto Azzurro, Carlo Mazzerbo, membri designati del consiglio direttivo dell'ente. Con il consiglio direttivo finalmente in carica l'accordo dovrebbe essere approvato per essere attuato sin dalla prossima stagione turistica. Le novitÓ si annunciano numerose, a cominciare dal numero di visitatori giornalieri che potranno accedere all'isola.Si passa dai 450 visitatori degli anni passati a 250 persone al massimo.

E non si partirÓ pi¨ anche da Piombino e Follonica. L'intesa, infatti, assegna a Marina di Campo il ruolo di unica porta per Pianosa.Per il trasporto dei turisti si parla di una nave giornaliera e dell'acquisto di un pacchetto unico. Chi andrÓ a Pianosa, dunque, lo potrÓ fare soltanto in maniera organizzata e potrÓ visitare l'isola con le guide.

E cambieranno anche le modalitÓ di fruizione dell'isola. Addio a panini e alle bottigliette di plastica: sull'isola saranno utilizzate soltanto bottiglie di vetro e nel pacchetto che i visitatori acquisteranno per poter scendere a Pianosa, Ŕ compreso il pranzo con prodotti tipici e biologici al ristorante sotto la pinetina vicino alla chiesa; ristorante che in questi anni Ŕ stato gestito dalla cooperativa "San Giacomo", nella quale operano ex detenuti e reclusi a basso tasso di pericolositÓ.

E le novitÓ non potevano mancare anche per i rifiuti. L'intesa abbozzata all'incontro al Parco, prevede una raccolta differenziata sull'isola, con tanto di compostaggio della frazione umida, mentre rifiuti che possono essere riciclati, come la carta, saranno "esportati".Il progetto sarÓ gestito dal Parco nazionale con l'accordo del Comune di Campo. I ricavi saranno investiti in progetti per il recupero dell'isola. Finisce cosý il lungo periodo che ha visto frotte di turisti che al mattino, per pochi spiccioli, potevano raggiungere l'isola piatta con le motobarche e trascorrere l'intera giornata, con sdraio e ombrelloni, a cala Giovanna, l'unico punto in cui Ŕ permessa la balneazione a Pianosa.

Luana Rovini

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